Vi scrivo dalla mia stanza di albergo qui a Venezia, dove sono venuto per giocare il main event del Campionato italiano Pro.
E' stata una giornata negativa sotto tutti punti di vista, nonostante sia andato in the money.
Vi spiego perchè.
Innanzitutto ho giocato con il cuore spezzato perche proprio la notte scorsa mi è arrivata la notizia della morte della mia amata nonna. Quindi ho giocato molto condizionato, soffrivo, e non vedevo l'ora di tornare a Roma per i funerali. In queste ore ho riflettuto molto sulla morte... e questo mi porta ad essere molto deluso proprio nei confronti della vita, che è davvero appesa ad un filo.
Sono stato però, in questa giornata atipica per me, anche deluso dalle persone. In una mano di gioco un ragazzo toscano, Alessandro Meoni, che stimavo come giocatore e come uomo, mi fa un reraise su un mio bet al flop, io prima di foldare ( avevo JJ e c'era un K 4 8 sul board) chiedo ad Alessandro se mi fa vedere le carte che ha in mano nel caso avessi foldato. Lui risponde si. Io ci penso ancora un po' e poi passo, e lui mi gira solamente una carta ( il 4) rifiutandosi di girare l'altra.
Mi ha fatto molto arrabbiare perchè non ha rispettato la parola data. Una cosa che per un giocatore di poker è fondamentale. Non so se era in bluff o aveva il punto, però in entrambi i casi gli avrei battuto le mani, perchè sarebbe stata comunque una bella giocata, fa parte del poker. Ma così ha dimostrato di non avere rispetto di alcuni valori che nella vita sono importanti. Ho così perso tutta la stima umana cha avevo di lui. Per me rimane sempre un discreto/buon giocatore, ma come uomo.... vabbè... lasciamo perdere....
Diceva Platone che si conosce meglio una persona al tavolo da gioco durante una partita a carte che in 10 anni di convivenza. Beh... per me aveva ragione ed io con Alessandro non voglio prendere più neanche un caffè!
Ma sono rimasto deluso anche dal poker....
Arrivo, infatti, in the money al Main Event, giocando un poker pulito, costante, puntuale. Mi piacevo.
Stavo giocando bene anche se rimasti in 2 tavoli (18 giocatori) avevo solo 100.000 con media 170.000.
A questo punto accade la seguente mano.
Dopo tutti fold, il bottone decide "saggiamente" con bui 2.500-5.000, di andare allin 125.000.
Io da BB penso "mamma mia... la classica giocata da italiano, quella per cui ci prendono in giro in tutto il mondo".
Guardo le carte e ho AK con 100.000 di stack. Ovviamente chiamo.
Il mio avversario gira T 5.
Flop: K 2 4
Turn: 5
River: 5
E sono out...
L'ennesima bead beat di quest'anno, e torno a casa col premio del 18esimo posto e tanta rabbia.
Sono deluto dal poker e dal livello di gioco degli italiani. Scusatemi se sono cosi critico con i miei connazionali pur essendo italiano, forse sono troppo arrabbiato, ma se al MAIN EVENT del campionato Italiano Pro si vedono queste giocate, stiamo messi davvero male.
Non avrei mai voluto dirlo, ma pokeristicamente parlando, sono molto contento di traferirmi a Londra, e di confrontarmi con giocatori più bravi. Giocatori che se mi batteranno sarà perchè sono più forti di me, e non perchè facendo giocate ingiustificabili, hanno fortuna e vincono il piatto.
Mi dispiace molto perchè se mi avesse retto il colpo, sarebbe davvero potuto essere il mio torneo, sarebbe potuto arrivare quel risultato che da un po' mi manca e che sto cercando con forza.
Per fortuna vado a Londra ed inizierà la mia seconda vita pokeristica.
Viva l'Inghilterra.
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